Non una corrente, almeno ufficialmente. Non una sfida alla segreteria. Ma un laboratorio politico sì. Parte dalla Manifattura Tabacchi la piattaforma con cui Dario Nardella prova a tracciare una rotta per il Partito democratico verso le elezioni del 2027. Due giorni di incontri – “Manifattura delle idee. Un futuro per l’Italia e per l’Europa” – che nelle intenzioni dell’europarlamentare dem segnano il passaggio «dalla protesta alla proposta».

L’ex sindaco di Firenze non ha mai davvero abbandonato la scena cittadina e nazionale. Tra la scuola di formazione politica Akademeia e una rete di amministratori coltivata negli anni, il suo attivismo è rimasto costante. Ma l’appuntamento fiorentino rappresenta un salto di qualità: una chiamata a raccolta ampia, trasversale, che riunisce politica, società civile, mondo economico e religioso. Una formula che richiama, per ambizione organizzativa, le grandi convention del passato recente, pur con equilibri e alleanze diverse.

In collegamento è attesa anche la segretaria del Pd Elly Schlein, reduce dalla sua recente visita fiorentina al teatro Niccolini. Attorno a Nardella si ritrovano amministratori locali e dirigenti dell’area riformista, in particolare quella che fa riferimento all’esperienza di Montepulciano e ai nomi di Franceschini, Orlando e Speranza.