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Ultimo aggiornamento: 16:53
Sono dieci, nel momento in cui si scrive, i feriti che Emergency ha già soccorso. Ma dopo la nuova escalation militare tra Afghanistan e Pakistan, con raid di Islamabad su diverse aree del Paese confinante, compresa la capitale Kabul, la situazione non può che essere considerata “in divenire“. Lo spiega a Ilfattoquotidiano.it Alessandro Migliorati, responsabile logistica della ong italiana storicamente presente nel Paese centroasiatico, che racconta come per le strade della capitale sia tornata immediatamente la preoccupazione di una nuova guerra, dopo cinque anni di scontri molto ridotti con la conquista del potere da parte dei Taliban.
Qual è in questo momento la situazione a Kabul e nelle aree dove siete presenti? Quanti interventi avete già compiuto?
Emergency ha una presenza abbastanza capillare sul territorio afghano, abbiamo già soccorso dieci persone da stamattina. Quattro vengono direttamente dalla capitale, più precisamente dall’area orientale di Pul-e-Charkhi, mentre altri sei sono stati trattati dal nostro punto di primo soccorso a Gardez, nella provincia di Paktia, vicino al confine col Pakistan. Si tratta di numeri che potrebbero presto aumentare, data la situazione in divenire, non è ancora chiaro a che livello sia questa escalation.














