Per decenni, il linfoma follicolare in stadio avanzato è stato considerato un tumore incurabile, caratterizzato da recidive cicliche anche a distanza di anni dal trattamento iniziale. Oggi, però, i risultati di uno studio a lungo termine pubblicati sulla rivista Jama Oncology cambiano completamente le carte in tavola: per molti pazienti trattati con la combinazione di chemio e immunoterapia, il linfoma follicolare non è più solo gestibile, ma curabile.

Linfoma aggressivo, una nuova combinazione di farmaci raddoppia la sopravvivenza a tre anni

Un follow-up di 15 anni

La ricerca si basa sull'analisi dei dati di follow-up a lungo termine del trial clinico SWOG S0016, avviato nel 2001. Lo studio ha coinvolto 531 pazienti affetti da linfoma follicolare CD20-positivo in stadio avanzato, non precedentemente trattati. I partecipanti sono stati sottoposti a un regime standard di chemio-immunoterapia basato sulla combinazione CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone) potenziata dall'immunoterapia o dalla radioimmunoterapia.

I risultati preliminari del trial erano stati pubblicati nel 2013. La nuova analisi ha però utilizzato un metodo noto come cure modeling, che consiste nel valutare quali pazienti morti durante un periodo lungo di follow-up sono deceduti per cause diverse dalla malattia per cui sono stati curati, e quindi di stabilire se alcuni pazienti possono essere considerati effettivamente guariti dalla patologia, o se persiste un concreto rischio di recidive.