Paramount alla fine la spunta e dopo una raffica di offerte conquista Warner Bros, complice il passo indietro di Netflix. Il colosso della tv in streaming ha infatti gettato la spugna di fronte all'offerta rivista al rialzo di Paramount: "l'accordo non è più finanziariamente allettante. Sarebbe stata una buona intesa al giusto prezzo, non a qualsiasi prezzo", hanno spiegato gli amministratori delegati Ted Sarandos e Greg Peters.
Le nozze fra Paramount e Warner sono state sancite da un accordo da 31 dollari per azione su tutta la società, inclusa Cnn. Proprio per il popolare network si apre ora una stagione di profonda incertezza: al colosso guidato da David Ellison fa infatti capo anche Cbs, una rivale di Cnn, e non è ancora chiaro quali siano i piani per i due colossi dell'informazione che si rivolgono alla stessa fetta di pubblico.
A preoccupare più di una loro unione, che comunque avrebbe un forte impatto sui livelli occupazionali delle due redazioni, è la possibile influenza di Donald Trump. Il padre di David Ellison, Larry Ellison, è infatti un amico del presidente e di recente avrebbe acquistato anche una proprietà in Florida per stargli vicino. Critico dei media, definiti i 'nemici del popolo', Trump potrebbe usare la sua amicizia con Ellison per cambiare, ammorbidire una copertura mediatica che ritiene contraria all'amministrazione. In cambio - affermano i critici - il presidente potrebbe favorire il via libera antitrust alle nozze.













