La decisione di Paramount di portare la sua offerta da 108 miliardi di dollari direttamente agli azionisti della Warner Bros, scrive il Wall Street Journal, «potrebbe dare il via a una battaglia pubblica e caotica per il futuro degli ambiti asset della Warner come Hbo, la saga Harry Potter e Dc Comics». Paramount ha affermato che la sua offerta sarà completamente sostenuta dalla famiglia Ellison e da RedBird Capital, insieme a impegni di debito per 54 miliardi di dollari da parte di Bank of America, Citi e Apollo. Le offerte pubbliche di acquisto, rileva ancora il Wsj, «sono operazioni lunghe e costose, e molte sono fallite. È particolarmente audace da parte di Paramount - che ha una capitalizzazione di mercato di circa 14 miliardi di dollari - affrontare di fatto Netflix, il cui valore supera i 400 miliardi. Paramount ha accusato lunedì Warner di non aver mai avviato un dialogo significativo, nonostante abbia presentato sei proposte di acquisizione negli ultimi 12 settimane. Gli azionisti hanno tempo fino all’8 gennaio per decidere se aderire all’offerta, a meno che la scadenza non venga prorogata».

Se Paramount dovesse prevalere, i celebri studios Warner e il canale tv all news Cnn, ricorda il quotidiano economico Usa, «entrerebbero a far parte del crescente impero mediatico e tecnologico di Ellison e di suo padre, Larry Ellison, il cofondatore di Oracle, vicino al presidente Trump. Inoltre, sono già destinati a svolgere un ruolo importante nelle operazioni statunitensi di TikTok dopo un accordo preliminare negoziato con l’aiuto del presidente». Paramount ha avvertito la scorsa settimana gli avvocati di Warner, in una lettera, che ritiene che un accordo con Netflix non verrebbe finalizzato a causa degli ostacoli regolatori negli Stati Uniti e all’estero. Il co-Ceo di Netflix, Ted Sarandos, invece, si è detto «altamente fiducioso» riguardo al via liberà delle autorità di regolamentazione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di un evento al Kennedy Center domenica, ha dichiarato che l’accordo di Netflix per Warner «potrebbe essere un problema» poiché porterebbe a una quota di mercato molto elevata per il gigante dello streaming.