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Dopo il rilancio del gruppo Ellison a circa 111 miliardi, il colosso dello streaming decide di non pareggiare. Sullo sfondo, il nodo CNN e i timori per la concentrazione dei media Usa

La corsa a Warner Bros. Discovery entra in una fase decisiva e, almeno per ora, vede Paramount Skydance in vantaggio. Netflix ha infatti scelto di non rilanciare dopo l’ultima proposta migliorativa presentata dal gruppo guidato da David Ellison, riconosciuta dal consiglio di amministrazione di WBD come offerta superiore rispetto all’intesa precedentemente raggiunta con la piattaforma di streaming. Una mossa che ridisegna gli equilibri di una trattativa miliardaria con forti implicazioni industriali e politiche.

Netflix ha ufficializzato la decisione di non adeguarsi alla nuova offerta di Paramount Skydance, spiegando che l’operazione, pur considerata strategicamente interessante, non risponde più ai criteri economici fissati dal gruppo. Nella comunicazione diffusa dalla società, il management ha sottolineato che l’accordo negoziato con Warner Bros. Discovery avrebbe potuto generare valore per gli azionisti, ma che il prezzo necessario per restare in gara ha reso l’operazione poco attraente dal punto di vista finanziario. La piattaforma ha anche rimarcato di aver sempre considerato questa acquisizione come un’opportunità favorevole solo entro determinate condizioni: un’operazione “utile”, ma non indispensabile. Da qui la scelta di interrompere la sfida, accompagnata da un ringraziamento a WBD per la gestione del processo, definita corretta e rigorosa.