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Via libera dell’assemblea all’operazione che ridisegna gli equilibri dei media globali. Ma sul fronte della governance arriva il segnale opposto: respinto il pacchetto da 500 milioni per l’amministratore delegato
Il via libera degli azionisti apre una nuova fase per Warner Bros e, più in generale, per l’intera industria globale dei media. L’approvazione della cessione a Paramount in un’operazione dal valore di 110 miliardi di dollari segna infatti un passaggio destinato a ridisegnare gli equilibri del settore dell’intrattenimento, tra concentrazione industriale, ricerca di scala e nuove sfide nella corsa ai contenuti. Al tempo stesso, però, dalla stessa assemblea è arrivato un segnale opposto sul fronte della governance: gli azionisti hanno infatti respinto il maxi-compenso da 500 milioni di dollari previsto per l’amministratore delegato David Zaslav, scelta che restituisce il senso di una fiducia sì accordata alla strategia, ma non senza riserve sulla gestione dei vertici.







