I nipotini di Carlo Marx vogliono cancellare quello che siamo stati, che siamo e che saremo per non "offendere" gli altri. In particolar modo, gli immigrati, tanto cari all’universo progressista (e alle cooperative rosse per le quali rappresentano un business milionario da sfruttare). «Per arginare la deriva woke, dobbiamo, al contrario, ricostruire i simboli di pace e di Fratellanza. Nessuna religione o comunità straniera trova crocifisso e presepe divisivi – ha ricordato il consigliere comunale di Fdi, Alessandro Draghi. Siamo noi stessi che ci genuflettiamo al diverso pensando sia migliore di noi. Non dobbiamo avere senso di colpa nei confronti di nessuno». Sulla stessa linea anche il capogruppo in Regione Toscana di Forza Italia, Marco Stella: «È uno schiaffo alla nostra storia, alla nostra cultura, alla nostra identità e alle nostre tradizioni. Perché di questo si tratta, non certo di una vicenda di carattere confessionale».
Crocifissi e presepe bocciati nelle scuole. Il caso Firenze, così la sinistra si sottomette all'Islam
Sottomissione all’Islam in salsa toscana. La cancellazione delle nostre tradizioni, di usi secolari in nome di un grottesco rispetto per le altr...







