L’allievo supera il maestro… o forse a volte ci battibecca addirittura. È successo nell’ultima puntata di “Piazzapulita”, il talk di approfondimento politico di La7 in cui si è acceso un botta e risposta tra Michele Santoro ed il conduttore Corrado Formigli. E proprio quest’ultimo, a partire dagli anni Novanta, si è formato all’interno dei programmi allora condotti proprio da Santoro, come Samarcanda e Moby Dick.

Oggetto del dibattito è, ovviamente, la guerra in Ucraina. Michele Santoro ha espresso una posizione netta sul conflitto e sugli equilibri democratici nell’Europa orientale: “Non penso che ci sia più democrazia in Ucraina che in Russia”. Un’affermazione che ha subito provocato la replica del conduttore. Formigli, infatti, ha preso le distanze con fermezza: “Su questo dissento”, ha risposto, marcando la differenza di vedute e alimentando il confronto in studio. Questa la sequela di botta e risposta tra i due, comincia Santoro che, appunto, afferma: “Non c'è una democrazia efficiente e consolidata in Ucraina”. Formigli subito non ci sta: “Ne abbiamo più di quanta ce n'è in Russia sicuramente”.

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