"La sinistra è un mistero anche per me che ci bazzico da una vita intera". Alza quasi le mani in segno di resa, Michele Serra. Ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, su La7, la firma di Repubblica è chiamato a commentare le due ultimi sconfitte elettorali, le regionali nelle Marche prima e in Calabria poi. Due debacle che costringeranno Elly Schlein e Giuseppe Conte a ripensare all'assetto stesso di una coalizione che finora è stata davvero tale (male, peraltro) solo alle urne.

"C'è qualche insegnamento che l'opposizione può trarre da questi due disastri?", chiede Formigli all'autore de L'Amaca. "È come se riuscisse a essere retorica, infelicemente retorica, persino quando ha anche qualche buona freccia nel suo arco e qualche buon argomento - spiega Serra -. Penso, per esempio, alla battaglia sul salario minimo, che è una battaglia sacrosanta. L'abbiamo sentita accennare anche nel servizio sulle manifestazioni dei ragazzi. Ma come è possibile che questa battaglia non diventi qualcosa di visibile, udibile, percepibile da tutti? È un mistero. Deve andare a Lourdes la sinistra... Non so cosa deve fare".

MICHELE SERRA SCONCERTANTE, LA CRITICA MA... "FRANCESCA ALBANESE È UN AUTORITÀ"

Serviva Francesca Albanese ad aprire gli occhi, forse, a Michele Serra. Anche se le imprese della signora non sembrano a...