Certo, contestare le risposte offerte dal campione a un sondaggio non è esercizio semplice: la domanda è lineare, la risposta lo è altrettanto. Almeno in teoria. Perché qualche riflessione, l'ultimo sondaggio proposto da Alessandra Ghisleri su La Stampa, la suscita eccome.
Nel dettaglio, la rilevazione Only Numbers punta i riflettori su Gaza, sulle piazze pro-Pal e su Israele (il 43% del campione si dice a favore del boicottaggio di Gerusalemme, con picchi bulgari, pari al 96,2%, tra gli elettori di Alleanza Verdi-Sinistra).
Ma sono le risposte ad un'altra domanda ad innescare la riflessione. Si parta del quesito, che recita: "Le manifestazioni pro-Gaza che si sono tenute nel nostro Paese sono principalmente...". Due le possibili risposte, oltre al classico "non sa-non risponde". La prima: "... un modo per contrastare il governo Meloni". La seconda: "... un modo per chiedere la pace".
Dunque, esaminiamo le risposte nel dettaglio: tra chi vota Pd solo per il 13% le piazze pro-Pal sono contro Meloni, per l'81,5% sono solo una via per chiedere la pace. Dunque Avs e M5s: per l'11,5% di entrambi gli elettorati si va in piazza contro Meloni, mentre la stragrande maggioranza (88,5% e 76,9%) sostengano che il fine ultimo sia la pace.






