Lo scandalo Epstein continua a tenere banco sulla stampa di tutto il mondo e, soprattutto, continua a mietere vittime illustri. Tra i pesci più grossi a farne le spese c’è senz’altro Bill Gates. Il fondatore di Microsoft, infatti, ha chiesto scusa ai dipendenti della sua fondazione per i rapporti intrattenuti in passato con Jeffrey Epstein, definendo quelle frequentazioni «un enorme errore di giudizio».
Stellantis quest’anno non pagherà ai propri dipendenti il premio annuale. Lo ha annunciato l’amministratore delegato Antonio Filosa, precisando che nel 2025 il gruppo ha conseguito «risultati negativi sul fronte delle consegne, del fatturato, della redditività e del cash flow». In una parola, un disastro. Del resto, il numero uno del gruppo, subentrato a Carlos Tavares nel maggio dello scorso anno, non ha fatto che confermare quanto si sapeva e cioè che il colosso automobilistico nato dalla fusione fra Peugeot e Fiat va malissimo.
Come per Carmelo Cinturrino, anche le loro versioni hanno retto qualche giorno. Poi hanno iniziato a incrinarsi, a sovrapporsi, a correggersi. Anche grazie alle testimonianze di chi frequenta il boschetto di Rogoredo, come l’afghano che, nascosto tra i cespugli, ha visto tutta la sequenza del controllo antidroga culminato nell’uccisione di Abderrahim Mansouri.











