"Credo che il semestre di presidenza cipriota arrivi in un momento particolarmente complesso nel quale l'Europa è sostanzialmente chiamata a scegliere se vuole davvero essere protagonista del proprio destino o limitarsi a subirlo. È un momento che richiede concretezza nell'azione, buon senso, che richiede anche il coraggio di fare alcune scelte importanti in materia di competitività, di sicurezza". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il presidente cipriota Nikos Christodoulidis.

"L'Italia non potrebbe mai concepire la propria identità senza il Mediterraneo", che nei prossimi anni può rappresentare "un anello di congiunzione tra Occidente ed Oriente, tra nord e sud del mondo - ha proseguito la premier -. Il Mediterraneo rappresenta una frontiera strategica per l'Europa" e con Cipro "abbiamo lavorato con grande determinazione e costanza" per "chiedere che il Mediterraneo avesse l'attenzione strategica che merita da parte dell'Europa". E ancora: "Italia e Cipro sono Nazioni mediterranee, i nostri popoli condividono l'appartenenza a uno spazio marittimo che proietta la sua influenza molto oltre i suoi confini puramente geografici e che sta diventando sempre di più crocevia di interconnessioni globali".