BERLINO – Per ora l'Afd non può essere definita "sicuramente di estrema destra": lo ha stabilito un tribunale di Colonia accogliendo un ricorso dell'ultradestra tedesca. L'anno scorso il Verfassungsschutz, i servizi segreti interni, dopo un procedimento durato anni, era arrivato alla conclusione che non ci fosse solo "il sospetto", ma che il partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla fosse da considerare "sicuramente" in contrasto coi dettami costituzionali e pericoloso per la democrazia.
L'Afd aveva fatto ricorso a Colonia perché è la sede del Verfassungsschutz, e un primo verdetto è arrivato oggi in risposta a un "Eilverfahren", un procedimento accelerato. Nella motivazione si legge che esistono tendenze antidemocratiche e illiberali nel partito ma che non lo influenzerebbero a tal punto da costituire "nel complesso una tendenza di fondo incostituzionale”.
La corte di Colonia riconosce insomma che ci sono nell’Afd delle tendenze ravvisate anche dai servizi a considerare i cittadini secondo principi etnici e a violare la dignità umana (ad esempio nel modo di giudicare i cittadini musulmani). Ma non sarebbero preponderanti. Un aspetto interessante, però, è che il tribunale renano prende in considerazione soltanto le fonti ufficiali e accessibili a tutti, non informazioni raccolte dai servizi.











