Nella vicenda della multa milionaria presa da Ciaopeople Media Group, la società editrice di Fanpage e Citynews che fa capo alle varie testate locali Today, s’inserisce anche la Cgil. Anzi, se possibile, il sindacato rosso mette il sigillo definitivo sulle polemiche scaturite dalla pubblicazione della notizia. Come ricorderanno i nostri lettori, la questione è legata a un’ammenda da 8 milioni di euro che l’Inps ha comminato alla società editrice perché secondo l’istituto previdenziale le due società avrebbero dovuto versare i contributi per i lavoratori sulla base delle retribuzioni previste dal contratto nazionale dei giornalisti firmato dal sindacato unitario Fnsi e dalla federazione degli editori, la Fieg.
Invece entrambe applicano il contratto delle aziende aderenti all’Unione stampa periodica italiana (Uspi) sottoscritto dal sindacato Figec-Cisal, che prevede stipendi per i lavoratori più bassi di circa il 40%. Insomma un bel risparmio che, secondo Fnsi e Fieg avrebbe dovuto essere temporaneo, giusto il tempo di assumere una ventina di giornalisti che, in un secondo momento, avrebbero dovuto essere regolarizzati con i contratti standard, più remunerativi per gli assunti e più onerosi per il datore di lavoro. Una versione fortemente contestata dai vertici di Fanpage, che anzi accusarono Libero e altre testate di aver strumentalizzato la vicenda a scopi politici. Ma che è stata confermata da numerose testimonianze e denunce di ex giornalisti, che hanno fatto scattare le due ispezioni dell’Inps che hanno portato alla multa finale.








