Gli agricoltori bio producono cibo, ma anche aria, acqua e suolo puliti, contrasto al cambiamento climatico, biodiversità: in altre parole servizi essenziali al Pianeta e ai cittadini. Per questo NaturaSì, la catena di negozi biologici, ha lanciato la campagna "Il giusto prezzo del cibo per la salute dell’uomo e della Terra" rendendo evidente il compenso che viene riconosciuto agli agricoltori per la difesa della salute della Terra e delle persone, affinché i cittadini capiscano qual è il valore dell’agricoltura che rispetta le risorse naturali.

Si è cominciato da prodotti base, ad esempio dall’insalata: il costo di produzione, compreso di lavoro agricolo, costo colturale, imballaggio, controllo qualità, è di 1,33 euro al kg. NaturaSì paga al produttore 2 euro al chilo, un terzo in più (0,67 centesimi). Un contributo che riconosce, appunto, i servizi ecosistemici, a beneficio della collettività: acqua e aria pulite, suolo fertile, biodiversità, contrasto alla crisi climatica e molto altro.

"Alla trasparenza nella formazione dei prezzi alimentari dello scorso anno - spiega Fabio Brescacin, Presidente di NaturaSì - abbiamo aggiunto una declinazione del compenso che garantiamo all’agricoltore, distinguendo il prezzo pagato per il prodotto da quello pagato per i servizi ecosistemici, quali mantenimento della fertilità del suolo, rispetto della biodiversità, salute e tutela del paesaggio, solo per citarne alcuni".