Roma, 25 feb. (askanews) – Gli agricoltori bio producono cibo, ma anche aria, acqua e suolo puliti, contrasto al cambiamento climatico, biodiversità: sono custodi dell’ambiente e per questo occorre riconoscere loro un contributo economico per questo lavoro di primaria importanza. NaturaSì ha lanciato oggi in una conferenza stampa a Roma la nuova campagna 2026 “Il giusto prezzo del cibo per la salute dell’uomo e della Terra”, che coinvolgerà 350 negozi NaturaSì in tutta Italia.

Dopo la campagna lanciata nel 2025 sul prezzo trasparente del cibo, quest’anno NaturaSì va oltre, perché ha deciso di esplicitare in maniera trasparente il differenziale pagato per sostenere gli agricoltori nel loro ruolo fondamentale di custodi del Pianeta e di garanti dei servizi ecosistemici.

Naturasì ha voluto così evidenziare il compenso che viene riconosciuto agli agricoltori per la difesa della salute della Terra e delle persone. Si è cominciato da prodotti base, ad esempio dall’insalata: il costo di produzione, compreso di lavoro agricolo, costo colturale, imballaggio, controllo qualità, è di 1,33 euro al kg. NaturaSì paga al produttore 2 euro al chilo, un terzo in più (0,67 centesimi). Oltre che sul prezzo dell’insalata, la campagna si concentra su quello dei finocchi: a fronte di un costo di produzione di 1,25 euro al kg, (compreso di lavoro agricolo, qualità, imballaggio) NaturaSì paga 1,80 euro al chilo. 55 centesimi in più come supporto all’agricoltore per la produzione dei servizi ecosistemici.