«La Nasa ha valutato, correttamente, che avrei potuto avere problemi in seguito, nel corso della missione. Che non erano diagnostacabili sulla ISS. Ringrazio tutti i miei compagni di missione, il centro di Houston e i medici dello Scripp Memorial Hospital di San Diego per il meraviglioso supporto La loro professionalità e dedizione hanno garantito un esito positivo».

Questo, in sintesi, il commento di Mike Fincke, uno degli astronauti più esperti in servizio attivo alla NASA. Fu proprio lui, che in quei primi giorni di gennaio era al comando della Stazione Spaziale Internazionale per la Expedition 74, la causa del rientro improvviso e anticipato del suo equipaggio per “ragioni mediche”. Mike non stava male ma, come lui stesso ha scritto in un post sul sito NASA, era in una situazione che se fosse peggiorata non vi sarebbe stato modo, nella pur ricca “cassetta dei medicinali” della ISS, per supportarlo.

Ma cosa è successo a Mike Fincke?

La natura (e le cause) del malanno restano sconosciute. Fincke, pilota della Crew-11 e comandante della Expedition 74 della ISS, per il suo problema causò l'evacuazione dei quattro astronauti della Crew-11 (di cui Mike stesso era pilota) dalla ISS: «Ho avuto un problema di salute che ha richiesto l'immediata attenzione dei miei incredibili compagni di equipaggio», ha dichiarato.