PORDENONE - Stop alla violenza verbale, al sessismo e razzismo nelle attività sportive giovanili. La Regione valuterà nell'ambito della riforma della legge sullo sport di sanzionare le società sportive coinvolte in via diretta o indiretta in episodi di violenza fisica o verbale (dentro o fuori dal campo da gioco) con la sospensione dei benefici economici regionali per un determinato periodo di tempo per l'associazione sportiva responsabile sia in via diretta che indiretta degli episodi di violenza.

Potranno essere valutati anche interventi educativi in collaborazione con le federazioni sportive. È quanto ha anticipato ieri in consiglio regionale l'assessore regionale allo Sport, Mario Anzil, rispondendo all'interrogazione del consigliere Marco Putto (Patto per l'Autonomia).

«Pur censurando comportamenti antisportivi - ha premesso Anzil - la Giunta non ha strumenti normativi specifici con funzione sanzionatoria», ma sul tema è stata istituita una linea contributiva di 100mila euro - introdotta nell'anno sportivo 2025/2026 - a favore dei Comitati regionali delle federazioni sportive di calcio, pallacanestro, pallavolo e rugby volta a sostenere e sensibilizzare al rispetto delle figure arbitrali e delle regole sportive nei settori giovanili. I Comitati stanno ancora sviluppando le attività del progetto che verrà rendicontato entro il 2026.