PORDENONE - Calcio dilettanti. Ultimi comunicati ufficiali, regionale e di Pordenone, all'insegna del detto "al peggio non c'è mai fine". Un’escalation di violenza fisica e verbale, in tutte le categorie fino ad arrivare all’Under 15. Un campanello d’allarme. Tanto più che siamo alle battute iniziali della stagione.
In ordine sparso le decisioni dei giudici. Sono quattro i turni di squalifica appioppati a un 17enne del San Quirino (Terza Categoria) per «plurime condotte antisportive commesse a fine gara e consistite nell’aver colpito in modo violento un avversario con un pugno, oltre ad avergli rivolto frasi irriguardose; dopo la notificazione dell’espulsione il giocatore rivolgeva frasi irriguardose anche nei confronti dell’arbitro». Solo un “assaggio” visto che nel campionato Under 15 regionale Pro Fagagna - Cjarlins Muzane finirà sotto la lente della Procura federale. «Successivamente ai festeggiamenti per la segnatura di una rete - si legge - il dirigente addetto all'arbitro della Pro Fagagna, segnalava al direttore di gara che un calciatore avversario avrebbe colpito con un pugno al volto l’allenatore della società ospitante, già espulso durante il primo tempo di gioco». «Preso atto che, a gara terminata, il dirigente mostrava al direttore di gara una fotografia del volto con un segno rosso dell’allenatore; rilevato che il direttore di gara, come riferito nel referto e ribadito nell'audizione telefonica, si rende necessario l'interessamento della Procura federale, la quale potrà svolgere, nell'ampiezza delle proprie facoltà istruttorie, le indagini ritenute opportune». Intanto La Pro Fagagna è costretta a sborsare 150 euro d’ammenda.






