La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato una serie di emendamenti al testo base sull'antisemitismo, da cui scompare la possibilità di vietare le manifestazioni e le norme penali, mentre viene mantenuta la definizione dell'Ihra.

Il via libera definitivo della commissione, con il mandato al relatore, arriverà martedì alle 14, dopo il parere della commissione Bilancio sulle coperture, così da portare il testo in aula alle 16.

La relatrice Dasy Pirovano (Lega) che ha dato parere favorevole ad alcuni emendamenti delle opposizioni ha auspicato, parlando con l'Ansa, che in Aula "si giunga all'unanimità".

"E' stato un lavoro molto impegnativo e approfondito - ha detto Pirovano - svolto sia con i gruppi di maggioranza che di opposizione. Io credo infatti che ogni parlamentare possa dare il proprio apporto in base alla propria esperienza". Di qui il suo parere favorevole ad una serie di emendamenti sia di maggioranza che di opposizione, che la commissione ha approvato.

L'articolo 3 del testo base, che prevedeva la possibilità di vietare manifestazioni "in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l'utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita", era stato sottoposto a emendamenti abrogativi da parte di tutte le opposizioni e da Fdi, ed è effettivamente saltato. Non è invece stato accolto un emendamento di Maurizio Gasparri che introduceva una norma penale. "Le norme penali e repressive - ha osservato Pirovano - esistono già, la legge Mancino".