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Samurai. Un po' kimono, un po' pigiama, un po' parquet posato non badando troppo agli incastri, ecco che la vestaglia arancione con le frange di Dargen D'Amico si impone come uno dei colpi d'occhio

Dopo tanti giudizi sulla musica, i testi, le esibizioni e la conduzione, ecco ciò che rimane davanti agli occhi della "prima" sanremese di quest'anno: per l'estetica, una specie di giro sull'ottovolante, con picchi di eleganza e avvallamenti abissali nel cattivo gusto o nel ridicolo. Se poi siano meglio le montagne russe o il Festival, decidete voi.

Gioielli. Partiamo da Laura Pausini, che indossa abiti splendidi e si presenta con un collier assai impegnativo che ai più sembra rilucere di viola (sul palco...) ma in realtà dicono sia blu e che fa subito Titanic. Ci immagineremmo la Pausini iniziare a cantare My Heart Will Go On, ma niente, e di DiCaprio nemmeno l'ombra. Molti concorrenti di sesso maschile sfoggiano monili di varia natura e utilizzo: ci sono per esempio le catenelle che pendono sulla giacca di Nayt, e che insieme ai bottoni dorati danno al completo un tono da divisa a metà fra un ussaro e un colonnello del Kgb.