Collegno si prepara a rivivere una storia che per un secolo ha affascinato il pubblico non solo italiano, ma internazionale: il 10 marzo 1926, infatti, al Manicomio veniva accompagnato un uomo senza memoria, che presto sarebbe diventato noto alle cronache come lo «smemorato di Collegno»

Due identità

Un uomo, due identità: quella di Giulio Cannella, filosofo e militare disperso in battaglia durante la Prima guerra mondiale, e quella di Mario Bruneri, già condannato per «truffe e false personalità». Il mistero fece presto appassionare il pubblico internazionale, che fece diventare Collegno — all'epoca una piccola cittadina operaia — il centro del dibattito sull’identità, la giustizia e la verità.

Un intero anno di eventi

A cento anni dall'inizio di quella vicenda, la città ha deciso di festeggiare con un intero anno di eventi. Come spiega il Sindaco Matteo Cavallone, si tratta di una storia che «non appartiene solo al passato. Continua a parlarci oggi, con una forza sorprendente, di identità, diritti, fragilità e dignità». Il programma, che sarà presentato ufficialmente martedì 10 marzo, si annuncia ricco di eventi ed esperienze. «Non è un semplice anniversario – sottolinea l'Assessora alla Cultura Clara Bertolo – ma un anno di lavoro culturale condiviso, multidisciplinare e aperto a tutti». L’ospite d'onore sarà Carlo Lucarelli, che il 7 giugno ripercorrerà la vicenda nel suo stile coinvolgente, arricchendola con sorprendenti retroscena emersi da nuove ricerche condotte direttamente sul territorio.