PORDENONE - La mappa del disagio a Pordenone cambia forma: i controlli serrati davanti alla stazione hanno spinto i gruppi di giovani verso il retro dello scalo. Il nuovo baricentro delle tensioni è ora il parcheggio Candiani, dove tra aree isolate e piani interrati si è creato un nuovo punto di ritrovo indisturbato. È qui che i cosiddetti "maranza" - termine ormai entrato nel gergo comune per definire gruppi di giovanissimi dai modi talvolta provocatori - hanno stabilito il loro nuovo quartier generale.

Le segnalazioni descrivono pomeriggi e sere fatti di musica ad alto volume, fumo di sostanze leggere e un atteggiamento che oscilla tra l'indifferenza e la sfida verso chiunque si trovi a passare per recuperare l'auto o attraversare il quartiere. Sulla questione è intervenuto con fermezza Antonio Consorti, amministratore unico di Gsm, la società che gestisce i parcheggi cittadini, confermando come la situazione sia sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza. «Siamo a perfetta conoscenza di questa dinamica», spiega Consorti. «Questi giovani si radunano lì perché hanno individuato nel Candiani un nuovo spazio di aggregazione, creando purtroppo una percezione di insicurezza nei nostri utenti. Abbiamo già segnalato formalmente la situazione alle forze dell’ordine, con cui siamo in costante contatto. La zona è monitorata in modo capillare dalle telecamere, ma resta il fatto che il problema si è spostato fisicamente dal fronte al retro della stazione».