La "verità" di un'America che soffre contro la tesi degli Stati Uniti più forti di sempre.
I democratici ribattono al discorso sullo Stato dell'Unione di Donald Trump con una retorica che guarda già alle elezioni di medio termine, il prossimo novembre.
Dagli oltre 50 deputati che hanno boicottato l'intervento del presidente, partecipando ad un evento "del popolo" vicino a Capitol Hill, alla replica della governatrice della Virginia, puntuale ma meno roboante dell'arringa di The Donald, il partito d'opposizione ha cercato in tutti i modi di riconquistare il palcoscenico della politica nazionale.
Trump "ha borbottato per quasi due ore, non è quello che vogliono sentire gli americani", ha attaccato la deputata di origine somala Ilhan Omar, che si è duramente scontrata con il presidente in aula prima di lasciarla a metà intervento con la collega Rashida Tlaib. Eletta in Minnesota e parte del gruppo progressista 'The Squad' assieme a Alexandria Ocasio-Cortez, Omar ha interrotto il tycoon durante l'invettiva xenofoba contro la comunità somala, accusandolo di essere un "bugiardo" e di "aver ucciso americani" nel suo Stato, riferendosi agli omicidi di Renee' Good e Alex Pretti a Minneapolis da parte degli agenti dell'Ice.








