Roma, 5 nov. (askanews) – Dalla vittoria del giovane Zohran Mamdani alla poltrona di sindaco di New York al trionfo dei democratici in Virginia e New Jersey, e in California, dove gli elettori hanno approvato il referendum che ridisegna la mappa dei collegi elettorali, la notte americana si è trasformata in un’ondata blu che ha travolto il Partito repubblicano e inferto un duro colpo politico al presidente Donald Trump, a un anno dal suo ritorno alla Casa Bianca.
Il democratico Mamdani, 34 anni, deputato statale e volto della corrente socialista del partito, è diventato il primo sindaco musulmano e originario dell’Asia meridionale nella storia della città di New York. Il suo successo, sostenuto dall’entusiasmo dei giovani e dei quartieri popolari, rappresenta una svolta generazionale e ideologica nella capitale simbolica del trumpismo. Ha battuto nettamente l’ex governatore Andrew Cuomo, sostenuto negli ultimi giorni proprio da Trump, con il 51,5% dei voti contro il 40%. “Il nostro è un mandato per il cambiamento, per una politica nuova, capace di servire chi lavora e non chi comanda”, ha dichiarato Mamdani nella notte della vittoria, in un discorso che ha evocato la figura del socialista Eugene Debs (“vedo l’alba di un giorno migliore per l’umanità”) e ha promesso “una città più giusta, solidale e accessibile”.













