Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

25 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:21

Il filo che collega il clan Contini al mondo delle truffe assicurative passava per lo studio dell’avvocato Salvatore D’Antonio. Penalista, nonché professionista che “si è adoperato per assicurare al clan Contini il raggiungimento dei propri obiettivi strategici e il rafforzamento della propria presenza sul territorio, nella piena consapevolezza di operare per il sodalizio e di fornire un contributo in tal senso rilevante”, scrive il Gip di Napoli nella parte di motivazione dell’arresto per concorso esterno in associazione camorristica nell’ambito dell’indagine che ha portato a quattro arresti per infiltrazioni nell’ospedale San Giovanni Bosco.

Nel provvedimento si fa riferimento a un’intercettazione in cui D’Antonio ammette che il bar dell’ospedale era un’appendice della cosca. Risale al gennaio 2019. “Diciamo che loro pure furono arrestati sequestro delle società li ho difesi io, pure sono stati assolti, perché loro ritenevano che all’interno praticamente della come si chiama di questo bar e cose venisse gestito dalla camorra del Clan Contini , è vero, così è, cioè io prima del sequestro già conoscevo la avvenivano proprio i ……. poi parlano di altri assistiti di D’Antonio”.