Il comparto vitivinicolo torinese si confronta da tempo con gli effetti provocati dal cambiamento climatico che sta causando modifiche nella produzione.

Dopo alcuni anni di indagini la Camera di commercio di Torino, con il suo Laboratorio Chimico e le associazioni del comparto agricole mette ora a disposizione del settore vitivinicolo la nuova piattaforma digitale Clima e Vite (climavite.to.camcom.it): uno strumento gratuito in grado di fornire ai viticoltori informazioni tecniche e scientifiche per individuare strategie da adottare sul breve e lungo periodo.

La piattaforma è aggiornata costantemente da professionisti ed esperti, con la supervisione del Dipartimento Disafa dell'Università di Torino e della Fondazione Dalmasso.

Al momento sono 14 i rischi climatici individuati sull'ambiente e sulla vite, con oltre cento misure di adattamento proposte.

"Il comparto vitivinicolo torinese si sta confrontando, ormai da anni, con un costante calo della produzione che dipende dal cambiamento climatico. Per questo - sottolinea Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino - abbiamo sostenuto l'iniziativa Clima e vite che, con il coordinamento del nostro Laboratorio Chimico e la collaborazione delle associazioni di categoria e di vignaioli piemontesi, ha permesso di realizzare una piattaforma online ad accesso gratuito, che analizza e fornisce alle nostre imprese indicazioni per difendersi dagli effetti del clima alterato sui vigneti. Uno strumento che, con la costante supervisione scientifica dell'Università di Torino, incrocia ben 14 rischi climatici individuati sull'ambiente e sulla vite, fornendo oltre cento misure di adattamento sul breve e sul lungo periodo. Un compendio, frutto del lavoro condiviso di agronomi e consulenti del settore vitivinicolo, che è un pregevole esempio di capacità di cooperare e di fornire risposte".