Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
25 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:17
I file compromettenti sono spariti dalla mole dei documenti riguardanti il caso Epstein pubblicati sul sito del Dipartimento di Stato. Si tratta di oltre 50 pagine. E sono quelli che riguardavano Donald Trump. Lo scoop è di Npr, National public radio, media indipendente Usa a cui il presidente ha tagliato i finanziamenti lo scorso maggio, perché accusata – come Pbs – di “diffondere propaganda di sinistra”. Il ministero guidato da Pam Bondi avrebbe nascosto molti documenti relativi ad accuse di abusi sessuali su una minorenne risalenti al 1983 da parte del capo della Casa Bianca: si tratta di interviste dell’Fbi e appunti tratti da conversazioni con la donna. L’occultamento dei file è stato scoperto a seguito del confronto effettuato “tra il set di dati iniziale del 30 gennaio e i metadati dei documenti di quei file attualmente presenti sul sito web del Dipartimento di Giustizia”. L’inchiesta di Npr suggerisce quindi che l’ingresso di Trump nel mondo di Epstein sia avvenuto all’inizio degli anni Ottanta e non, come aveva dichiarato il presidente nel 2002 in un’intervista al New York Magazine, intorno al 1987. Oltre a questo, evidenzia poi che il governo abbia tentato di proteggere il tycoon rimuovendo dai registri pubblici testimonianze e accuse.









