La Commissione europea lancerà domani la piattaforma di investimento 'EastInvest Facility' a sostegno delle regioni orientali dell'Ue, con l'obiettivo di sbloccare fino a 28 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati tra il 2026 e il 2027.
L'iniziativa - annunciata nella strategia Ue per i confini dell'Est - riunirà Banca europea per gli investimenti (Bei), la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca nordica per gli investimenti, la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa e le banche nazionali di promozione dei nove Stati membri a cui l'iniziativa si rivolge: Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria.
L'idea è quella di facilitare l'accesso dei promotori di progetti privati e pubblici nelle regioni orientali dell'Ue a prestiti e consulenza. Lo strumento sarà lanciato in occasione di un evento di alto livello ospitato dal vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto a Bruxelles, in cui gli istituti finanziari firmeranno una dichiarazione di intenti.
L'evento sarà aperto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Tra i partecipanti figurano i primi ministri di Estonia, Kristen Michal, Lituania, Inga Ruginienė, Lettonia, Evika Siliņa, e Romania, Ilie Bolojan, nonché il presidente della Banca europea per gli investimenti, Nadia Calviño.








