Dall’automotive ai nuovi materiali, dai semiconduttori alla robotica fino alla quantistica: una valanga di 4,264 miliardi di investimenti attivabili nel settore della ricerca e sviluppo, con richieste di agevolazioni che hanno superato quota 2,174 miliardi di euro, circa tre volte la dote a disposizione (pari a 731 milioni, 250 destinati al Sud, pari a circa il 40%). I numeri ufficiali con le graduatorie definitive saranno resi noti solo fra una settimana.
Ma, secondo un primo report che il Mattino è in grado di anticipare, un dato è già sicuro: il bando dei cosiddetti Accordi per l’Innovazione, che si è chiuso il 18 febbraio scorso e gestito da MCC (l’istituto controllato da Invitalia che ha assorbito anche la Banca del Mezzogiorno), ha registrato una risposta estremamente positiva. Con un numero maggiore di progetti destinati al Sud o presentati in maniera congiunta con il Centro-Nord nei settori delle tecnologie quantistiche, delle reti di telecomunicazione, dei cavi sottomarini e della realtà virtuale e aumentata. Segno che le nuove procedure, fortemente volute dal Mimit, per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni, hanno effettivamente impresso una svolta nell’utilizzo di fondi estremamente importanti per aumentare il grado di competitività del nostro sistema produttivo.






