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Un evento sismico del 2020 a Lop Nur sarebbe compatibile con un test nucleare a bassa potenza. L’intelligence americana accusa Pechino di accelerare sulla nuova generazione di armi strategiche

Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti ritengono che la Cina starebbe sviluppando una nuova generazione di armi nucleari e che Pechino abbia condotto almeno un test esplosivo segreto nel giugno 2020 presso il sito di Lop Nur, nel nord-ovest del Paese. L’episodio citato si inserirebbe in un piano più ampio di modernizzazione dell’arsenale strategico del Dragone, col chiaro obiettivo di rafforzarne capacità, precisione e flessibilità operativa. Avvicinandola allo status di pari rispetto a Washington e Mosca. Ecco che cosa sappiamo.

Secondo quanto riportato dalla Cnn, un’esplosione registrata nel giugno 2020 avrebbe avuto una magnitudo di 2.75, un dato che, alla luce delle analisi tecniche condotte successivamente, sarebbe compatibile con un test nucleare a bassa potenza e non con attività minerarie o fenomeni naturali. L’evento sarebbe tra l’altro avvenuto nonostante la moratoria sui test nucleari che la Cina osserva ufficialmente dal 1996. Ulteriori elementi raccolti dopo l’esplosione avrebbero rafforzato la convinzione che Pechino stia lavorando a sistemi di nuova generazione, inclusi missili capaci di trasportare testate multiple miniaturizzate e armi nucleari tattiche a basso rendimento.