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Assalto allo "scudo penale" per le divise, anche se nel decreto non c'è
La sinistra si affida al killer di Rogoredo per smontare il Decreto sicurezza. Nel quartiere milanese, una delle più grandi piazze dello spaccio, il 26 gennaio scorso si è consumato un omicidio. Un pusher è stato ammazzato da un poliziotto. Carmelo Cinturrino, un agente di Polizia, è stato arrestato. Caso chiuso con le parole del capo della Polizia Vittorio Pisani "l'agente è un delinquente". Per il Pd invece - è il pretesto per riaprire il fuoco contro il decreto sicurezza, che ieri ha incassato la bollinatura dalla Ragioneria dello Stato. Schlein, Conte, Fratoianni: i leader del campo largo bombardano il provvedimento che inasprisce pene per delinquenti, amplia le zone rosse e offre maggior tutele alle forze dell'ordine. Nel mirino della sinistra finisce la norma, ribattezzata "scudo penale", contenuta nel decreto che introduce un filtro tecnico pre indagine per agenti e cittadini che reagiscono a rapine e per motivi di lavoro. La sinistra costruisce la sua narrazione su una grande "balla": con lo scudo penale l'agente assassino l'avrebbe fatta franca. Fake colossale. I giuristi smentiscono questa ricostruzione.






