La Commissione europea ha proposto di sospendere, per un anno, i dazi della nazione più favorita (Npf) sulle importazioni di diversi fertilizzanti azotati essenziali e di input per la loro produzione (ammoniaca, urea).
La sospensione tariffaria sarà applicata a tutti i paesi, ad eccezione di Russia e Bielorussia (per le quali invece si dovrebbe assistere a un ulteriore giro di vite tariffario nell’ambito della revisione delle sanzioni), attraverso contingenti tariffari esenti da dazi.
L’allarme degli agricoltori sul Cbam
Si tratta di una prima risposta da parte di Bruxelles all’allarme lanciato dal Copa-Cogeca, la sigla che riunisce le organizzazioni e le cooperative degli agricoltori europei che ha segnalato come dall’inizio dell’anno le importazioni di fertilizzanti nella Ue siano crollate dell’80%.
Un exploit in negativo legato ai dazi elevati sulle importazioni e alla contemporanea entrata in vigore del meccanismo del Cbam che impone una tariffa supplementare sui fertilizzanti legata alle emissioni di carbonio riversate nell’atmosfera nel processo produttivo.






