WASHINGTON. Quando scoccano le 22:40 Donald J. Trump entra nelle statistiche infrangendo il record di lunghezza di un Discorso sullo stato dell’Unione: Clinton nel 2000 parlò per 1 ora e 28 minuti, Donald ha sfiorato le due ore fermandosi a un’ora e 47 minuti. L’ha concluso citando la Rivoluzione del 1776: «Non è finita, continua ancora perché la fiamma della Libertà e dell’Indipendenza ancora brucia nei cuori di ogni Patriota Americano».

In una House con decine di posti vuoti fra le fila dei democratici per l’annunciato boicottaggio di senatori e deputati – perlopiù progressisti – il presidente ha rivendicato un anno di successi, incolpato i democratici di avergli lasciato un Paese con i confini aperti, l’inflazione alle stelle e privo di rispetto internazionale.

Il presidente è entrato nell’aula alle 21, ha percorso il corridoio centrale stringendo mani e ha incontrato il primo contestatore: il deputato Al Green, democratico, gli ha mostrato un cartello con la scritta «I neri non sono scimmie». Il riferimento è al video diffuso di recente dai social di Trump in cui Obama e la moglie Michelle erano ritratti con un corpo da scimmia. Trump ha tirato dritto e Green è stato allontanato dall’aula.