Il dispositivo, obbligatorio per i condannati con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, impedirà l'avvio dell'auto in caso di positività al test del respiro, con costi a carico del trasgressore fino a duemila euro e pene raddoppiate per chi tenta la manomissione
Una pattuglia della polizia stradale sulla A10
Il nuovo Codice della Strada entra nella sua fase operativa con il debutto ufficiale dell'alcolock, il dispositivo elettronico che impedisce fisicamente l'avvio del motore in caso di stato di ebbrezza. A quindici mesi dall'approvazione della riforma, il ministero dei Trasporti ha reso finalmente disponibile sul Portale dell'Automobilista l'elenco completo dei modelli omologati, dei rivenditori e delle officine autorizzate al montaggio, trasformando una norma teorica in un obbligo concreto per migliaia di guidatori già sanzionati. La misura colpisce chi viene sorpreso con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, soglia che fa scattare il rilievo penale con ammende fino a 3.200 euro e la sospensione della patente. Dopo la condanna definitiva, l'automobilista avrà l'obbligo di installare a proprie spese l'apparecchio per un periodo di due anni, che salgono a tre se il tasso rilevato supera gli 1,5 g/l.













