Dalle ricette farmaceutiche digitali al ritorno dei bonus per le assunzioni scaduti a fine anno. Il decreto Milleproroghe, pronto ad arrivare in Senato per la conversione in legge, non perde la sua caratteristica del provvedimento omnibus accentuata anche dal passaggio alla Camera.
Prorogati i bonus Zes
Tra le novità (circa 150) introdotte a Montecitorio c’è la proroga alle agevolazioni per aiutare i datori di lavoro nelle Regioni della Zes, includendo adesso le nuove entrate Marche e Umbria. Se da un lato l’incentivo per assumere le donne svantaggiate viene confermato fino al 31 dicembre 2026, il bonus giovani e quello Zes vengono prorogati solo fino al 30 aprile 2026, per altro con una decontribuzione ridotta al 70% e che resta al 100% «solo se le assunzioni portano a un «incremento occupazionale netto».
Le misure sanitarie
Nel decreto non manca un nutrito pacchetto di misure sanitarie. Innanzitutto c’è la norma che rende definitiva la ricetta elettronica, la misura (per la quale non ci sarà più bisogno di proroghe) prevede che tutte le prescrizioni del Servizio sanitario compilate dai medici siano da ora in poi solo in formato digitale («dematerializzato») cosa che comunque non impedisce ai cittadini di stamparle e portare in farmacia per ritirare il proprio medicinale.







