È arrivata la bollinatura del decreto legge sicurezza da parte della Ragioneria generale dello Stato. Lo si apprende da fonti di governo. Il provvedimento era stato approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio. Nei giorni scorsi era emersa la necessità di valutazioni sulla copertura di alcune misure, come quelle sugli aumenti degli organici delle forze di polizia.

Ecco le misure contenute nel decreto sicurezza approvato dal consiglio dei ministri.

Fermo preventivo: prima di cortei fino a 12 ore ma il pm potrà revocare

Possesso di armi, strumenti adatti ad offendere, petardi, utilizzo di caschi o altro che renda difficile il riconoscimento. E ancora rilevanti precedenti penali o segnalazioni per reati violenti commessi negli ultimi cinque anni in occasione di manifestazioni pubbliche. Sono questi i criteri in base ai quali le forze dell’ordine, nel corso di servizi di prevenzione in occasione di cortei e manifestazioni pubbliche, potranno accompagnare in caserma e trattenere per non più di 12 ore persone per le quali ci sia un «fondato motivo di rischio che mettano in atto condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione». Il fermo sarà comunicato al pm che potrà ordinare il rilascio in mancanza delle condizioni richieste.