SAPPADA - Sappada olimpica festeggia i suoi campioni. Il giorno dopo la chiusura dei 25esimi giochi olimpici invernali, con la manifestazione di chiusura che ha visto Lisa Vittozzi portabandiera della nazionale italiana, è nella vallata germanofona che si celebra l'orgoglio di una comunità che ha saputo in questi decenni produrre sportivi a livello nazionale ed internazionale.
Più unica che rara Sappada, sempre originale tra Cadore e Carnia, con la forza di mantenere le tradizioni della sua comunità proveniente dalla vicina Austria nei primi anni del secondo millennio, dalla lingua "plodarisch", alla spiritualità tedescofona, al carnevale dei "Rollate", ma nel contempo aperta alla collaborazione con le comunità ladine del Comelico e con quelle friulane della Carnia.
Nella vallata a 1.200 metri, con inverni piuttosto rigidi, dal secolo scorso si è puntato sugli sport invernali per dare ai bambini delle scuole una possibilità di gareggiare e vincere le sfide di specialità sugli sci, dal fondo, alla discesa, allo snowboard. Un investimento che, come ricorda l'ex sindaco Alberto Graz, papà di Davide, medaglia di bronzo nella staffetta di fondo, è stata fatta con convinzione dalle amministrazioni comunali succedutesi nei decenni, per sostenere il grande impegno delle associazioni sportive, in particolare "I Camosci", ma anche i preparatori dello sci da discesa, e quelli che seguono lo snow board.












