La collana, gli orecchini e il bracciale indossati dal rapper in gara al Festival hanno riaperto l'eterno argomento della pubblicità occulta sulla Rai

di Arianna Galati

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Il Festival non è ancora iniziato e già la prima polemica di costume è servita. Tema: i gioielli indossati da Sayf sul green carpet di Sanremo 2026. Una collana, un paio di orecchini e un bracciale, tutti in oro giallo e diamanti, direttamente dalla collezione Tiffany Titan disegnata da Pharrell Williams per la casa di gioielleria resa celebre dal film con Audrey Hepburn. Visibili tutti, per quanto ben mimetizzati dalla abbondante pelliccia del primo look di Sayf a Sanremo, curato dalla stylist Carlotta Aloisi. Una parure sufficiente a far partire polemiche simili a quelle che appena dodici mesi fa investirono Tony Effe a Sanremo 2025, e sempre per una collana parecchio importante che lui continuò serenamente a riproporre. È vero, la collana di Sayf a Sanremo costa quasi 50mila euro, il bracciale va per i 17mila, gli orecchini 4500, stando ai prezzi sul sito ufficiale della casa di gioielli. Un totale di 71500 euro addosso. Comprati? Forse no, più probabile avuti in prestito. Ma l’eterna negatività affibbiata al rapper che indossa pelliccia e gioielli funziona sempre. Negli anni Novanta, per il rimpianto Tupac Shakur indossare gioielli significava avercela fatta: di quell'archetipo resta qualcosa, dietro la strategia di marketing che costruisce attenzione attorno a un personaggio.