È ancora in servizio – ma in ferie – Cristian Luca Ghezzani, il medico dell’ospedale Perrino di Brindisi indagato per aver ucciso tre gatti e di aver tentato di ucciderne almeno altri cinque. Anestesista col camice indosso, nonché delegato sindacale della Funzione pubblica della Cgil (incarico da cui si è autosospeso), ma torturatore di gatti non appena smessi i panni di lavoro, secondo l’inchiesta della Procura di Brindisi – titolare del fascicolo il pubblico ministero Francesco Carluccio – condotta dalla squadra mobile.
Che a lui imputa le uccisioni efferate dei gatti: prelevati dalle colonie feline, catturati con gabbie-trappole e uccisi dopo essere stati torturaticon vari utensili, dai bastoni alle chiavi per svitare i bulloni per le auto. In un caso a un gatto è stato sfondato anche il cranio.
Su queste morti efferate le associazioni del territorio avevano puntato il dito da mesi: da quando diversi gatti erano stati trovati esanimi e con segni di tortura o feriti gravemente in diverse strade della città. A Ghezzani la procura addebita diversi episodi dal novembre 2023 a giugno 2025. Il caso ha scosso il mondo della sanità Brindisino. Ma al momento non risultano provvedimenti sul conto del medico 50enne, in attesa degli sviluppi giudiziari.






