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Ultimo aggiornamento: 9:54

Novantuno persone sono indagate a Cagliari per i blocchi durante le manifestazioni Pro Palestina e gli incidenti in occasione della protesta contro il corteo del Blocco studentesco dello scorso anno. La procura, al termine degli accertamenti della Digos, ha notificato gli avvisi di conclusione indagini: in particolare sono 72 le persone indagate per i cortei in favore della situazione a Gaza e altri 19 per gli scontri durante la manifestazione degli studenti di destra.

Riguardo ai cortei per la Palestina dei giorni 22 settembre, 3 ottobre e 4 ottobre quando, spiega la polizia, “alcuni gruppi hanno dato luogo a cortei non preavvisati, blocchi stradali su arterie cittadine strategiche con conseguenti disagi alla mobilità urbana e al regolare svolgimento dei servizi pubblici essenziali e ad episodi di contrapposizione anche violenta con le forze dell’ordine”. Stando all’inchiesta della Digos, insieme a tantissime persone che manifestavano regolarmente e pacificamente, c’erano “componenti più oltranziste ed estremiste dell’area antagonista locale, che – facendo proprio lo slogan ‘Blocchiamo tutto’ – hanno progressivamente radicalizzato le iniziative di protesta”. Per gli indagati le accuse a vario titolo sono la violazione dell’obbligo di preavviso della manifestazione previsto, interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata.