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23 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 21:13

Il più fotografato di tutti è Massimo D’Alema che arriva poco prima dell’inizio e si siede a fianco di Goffredo Bettini. Mentre si liscia i baffi e cerca di schivare i giornalisti, non riesce a trattenere la battuta. “La quarta gamba? E di che stiamo parlando, di un mostro?”, dice. Ma i due sono l’immagine plastica di come il campo progressista a trazione “Rinascita”, la storica rivista culturale della sinistra italiana del Dopoguerra, che da marzo inizierà a essere presente sul sito, per poi passare anche all’edizione cartacea, nasca proprio qui, in quella parte del Pd che guarda più a Giuseppe Conte che a Elly Schlein come leader naturale.

Lunedì sera al Vinile di via di Libetta, locale storico, ma che sta vivendo un nuovo momento di gloria tra eventi e serate, sono presenti – in maniera diversa – tutti i leader del centrosinistra che è e che sarà. Ci sono Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, ma anche il segretario del Partito Socialista Italiano Enzo Maraio e Giorgio La Malfa in rappresentanza dei Repubblicani Italiani. Conte si distingue intervenendo in video (ma ci tiene a dire che lui dentro Rinascita c’è, visto che del Comitato scientifico fa parte anche Mario Turco, vicepresidente dei 5S), così come il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che molti vedono come futuribile premier, in caso di pareggio alle elezioni. Bettini ha passato le ultime settimane a fare telefonate e a diramare inviti e dunque c’è una certa folla a quella che è la seconda presentazione della rivista.