Un Festival 'Baudiano' nel segno di chi Sanremo lo ha costruito nella sua attuale formula, come evento di costume, con la musica protagonista e quel collaterale fatto anche di chiacchiere e polemiche. A chiusura del suo biennio da direttore artistico, Carlo Conti ricorda Pippo Baudo e si commuove quando ne parla, ribadendo che questa edizione, la 76esima, sarà interamente dedicata a lui. "Il mio è un Festival baudiano. Tocca a me fare il primo Festival senza Pippo Baudo", osserva in conferenza stampa, aggiungendo poi con la voce rotta dall'emozione: "Era doveroso dedicarlo a lui. Pippo ha dato tanto, tutti sanno quanto ha dato al Festival". Accanto a lui Laura Pausini, che proprio con Baudo trionfò nel 1993 sul palco dell'Ariston tra le Novità con 'La solitudine'. "Sono particolarmente felice - spiega Conti - di condividere con Laura il mio ultimo Festival di questo biennio. Su di lei ho cominciato a lavorare dallo scorso marzo, con un primo pranzetto che abbiamo fatto insieme". Anche con altri ospiti e co-conduttori Conti ha raccontato di essersi mosso in anticipo. "Mi sono divertito un po' a svelarli, in alcuni casi anche coinvolgendoli come successo con Giorgia Cardinaletti durante il Tg1". Questo, prosegue, "deve essere il Festival della musica, con tante sonorità diverse. Sono poi felice che ci siano pilastri della musica italiana come Laura, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli".