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Cernobbio, 23 feb. (askanews) – Dalla sanità territoriale alla digitalizzazione, dalla prevenzione alla medicina di precisione, le Regioni rivestono un ruolo decisivo nel configurare il Servizio Sanitario Nazionale di domani. Non a caso, assessori e rappresentanti delle istituzioni regionali sono stati tra i protagonisti della terza edizione della Cernobbio School, la tradizionale kermesse promossa da Motore Sanità sulle rive del lago di Como.
“Noi abbiamo una sfida principale che è quella di continuare ad assicurare equità e ingressi al sistema sanitario – spiega ad askanews Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – . Il sistema sanitario nazionale italiano, che è oggettivamente uno dei più inclusivi al mondo, nasce sul principio dell’universalità. La sfida delle Regioni di oggi, con la grande rivoluzione della sanità territoriale, ma anche con nuovi modelli di presa in carico, è quella di continuare ad assicurare universalità, fare in modo che qualunque cittadino si trovi in una condizione di fragilità possa puntare su un servizio che gli dia assistenza. Una sanità che negli ultimi anni si era incentrata nel rapporto cittadino-ospedale e che diventerà sempre più territoriale, aperta alle comunità locali permettendo agli ospedali di fare al meglio il lavoro dell’alta intensità e all’emergenza urgenza di non essere intasata da codici che non sono da pronto soccorso”.






