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Milano, 9 feb. (askanews) – L’uso delle biotecnologie e della genomica nella prevenzione e nella diagnosi precoce; lo sviluppo di programmi di screening basati sul rischio; il ruolo della sanità digitale nella presa in carico dei pazienti cronici; l’evoluzione della medicina di precisione; le partnership pubblico-privato per sostenere ricerca e accesso all’innovazione. Sono i temi al centro della “Cernobbio School 2026 – Governare il futuro del SSN”, in programma dal 18 al 20 febbraio a Villa Erba a Cernobbio (Como).
“Noi vorremmo fare il punto su quello che è assolutamente necessario fare immediatamente, cioè la riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Non possiamo continuare a buttare soldi in una situazione che se non va incontro alla riforma non sarà sostenibile nel futuro, bisogna in qualche maniera agire sui sistemi di governance, bisogna agire sui sistemi gestionali e bisogna soprattutto accettare, il sistema deve accettare quella che è l’innovazione tecnologica e biologica che sta cambiando completamente la medicina” ha spiegato Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità, ricordando che “quando è nata la 833 (la Legge 23 dicembre 1978 che ha istituito il SSN, ndr), di cui l’universalismo e l’equità dobbiamo mantenere assolutamente all’interno di quelle che sarà il futuro del Servizio sanitario nazionale, c’erano tanti giovani e pochi anziani. Oggi ci sono poca gente che nasce e tantissimi anziani. Oggi la medicina dal punto di vista tecnologico e farmacologico ha fatto dei passi enormi: non possiamo continuare a ragionare come 50 anni fa”.






