L’oro torna sopra i 5mila dollari l’oncia e tutti si chiedono come intepretare rialzi e ribassi. Beppe Scienza, matematico e docente all’Università di Torino, da anni invita i risparmiatori alla prudenza e lo ha fatto anche nel suo ultimo libro: “Oro: Bene rifugio o trappola?”, pubblicato da Ponte delle Grazie.
Come bisogna interpretare i continui record delle quotazioni dell’oro?
«L’aumento del prezzo è certamente legato alle preoccupazioni politiche e monetarie. Anche se i tassi di interesse non sono più particolarmente bassi, l’oro continua a essere visto come uno strumento di protezione. Non si tratta di speculazione nel senso di manipolazione dei prezzi, ma piuttosto del risultato delle convinzioni e dei timori degli investitori. I principali fattori di spinta sono stati negli ultimi due anni la guerra in Ucraina e le tensioni geopolitiche globali, comprese le preoccupazioni per potenziali conflitti con l’Iran».
Chi sono i principali acquirenti di oro in questo momento?
«Le banche centrali e i privati. Le banche centrali acquistano oro per diversificare le riserve valutarie, mentre i privati lo comprano sia in un’ottica speculativa che con obiettivi di sicurezza personale».






