Milano, 22 feb. (askanews) – Alla “Chianti Classico Collection” 2026, conclusa nei giorni scorsi, la fiorentina Vecchie Terre di Montefili ha presentato alla stampa specializzata due nuove Gran Selezione di Sangiovese: “Vinea Vecchia” e “Vinea Nel Bosco”. Le etichette nascono dalle quote più elevate di Montefili, tra i 500 e i 540 metri, e rappresentano due interpretazioni complementari del vitigno in un’area caratterizzata da maturazioni lente e marcate escursioni termiche.
La Tenuta opera tra le UGA di Panzano e Montefioralle, dove l’altitudine costituisce un elemento identitario. Le vigne di Sangiovese maturano progressivamente, preservando tensione acida e definizione aromatica. Ogni parcella viene vinificata separatamente e la gestione agronomica segue criteri di osservazione diretta, dalla potatura alla raccolta manuale. La produzione resta limitata, in linea con l’impostazione aziendale centrata sul rispetto del ritmo naturale della vigna.
“Vinea Vecchia” proviene da un impianto del 1981, su suoli di Alberese e Argilliti scistose con galestro. È il risultato di una fermentazione spontanea seguita da un affinamento di 26 mesi in botti da 10 ettolitri. La produzione è di 2.572 bottiglie e 46 Magnum. “Vinea Nel Bosco” nasce invece da un vigneto più recente collocato a 540 metri, circondato da una fitta vegetazione. Qui il Sangiovese cresce su suolo di Alberese e sviluppa un carattere più verticale e dinamico. L’altitudine e le escursioni termiche contribuiscono a mantenere vivida la freschezza. La produzione è di 2.476 bottiglie e 90 Magnum numerate.








