Recinzioni a terra o sommerse; betoniere abbandonate; attrezzi devastati; detriti e rifiuti: basta guardare il parco dall’alto per rendersi conto di quale sia lo stato in cui versa l’area. Eppure non sembravano queste le intenzioni dell’Amministrazione, che lo scorso giugno ha inaugurato il parco in pompa magna e con la sicurezza che sarebbe diventato un luogo di incontro e di aggregazione. «Questo intervento rappresenta bene la direzione che stiamo seguendo: restituire alla città spazi accessibili e riavvicinare Roma al suo fiume», aveva detto il sindaco, Roberto Gualtieri, che per l’occasione si era anche cimentato nell’esercizio delle trazioni insieme ad atleti muscolosi. Gli aveva fatto eco l’assessore capitolino all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi. «Con il Masterplan strategico del Tevere questa Amministrazione mira a riqualificare il tratto urbano del nostro fiume, rinaturalizzando le sponde e ripristinando la natura», aveva sottolineato.
Tevere, il parco d'affaccio distrutto dal fiume
L’opportunità di allenarsi nell’ area fitness del parco d’affaccio "Foro Italico" è naufragata insieme ag...






