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Ultimo aggiornamento: 7:36

Per oltre settant’anni, l’ordine mondiale ha riposato su due pilastri gemelli: il consenso multilaterale delle Nazioni Unite e la stabilità monetaria del dollaro ancorato al sistema di Bretton Woods. Oggi, entrambi stanno andando in frantumi.

Mentre l’economia globale si frammenta in blocchi valutari e sanzioni incrociate, l’architettura politica che avrebbe dovuto gestire questa transizione sta collassando sotto il peso della sua stessa inefficienza. Al suo posto, Donald Trump ha piantato una bandiera solitaria: il Board of Peace (BoP).

Non chiamiamola organizzazione internazionale. Il BoP è una holding del potere. Concepito a settembre del 2025 come parte del Piano Gaza, e cioè la trasformazione della Striscia in una riviera mediterranea per ricchi, il BoP è stato ratificato da una riluttante Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (con Cina e Russia che si sono astenute). Il Board è de facto il primo esperimento di governance post-democratica globale. È snello, verticistico e progettato per aggirare la palude burocratica dell’Onu.